Fotografi Materani

MOSTRA | Visioni Meridiane… Gesti d’Amore

Fotografi Materani

[alla spagnola]

¿ Perché una collettiva di autori estranei al circuito (spettacolare?) della fotografia italiana ammirata dall’establishment governato e guidato da parrocchiette e da relativi interessi di parte (senza alcuna soluzione di continuità, dal pensiero “progressista” a quello “conservatore”, entrambi in proprie comuni declinazioni villane e false)?

¿ Perché una mostra priva di quelle inutili accondiscendenze tanto care a coloro i quali antepongono la propria autoreferenzialità (ancora, spettacolare?) alla coerente riflessione fotografica?

¿ Perché una mostra di soli e autentici Gesti d’Amore?

¿ Perché fotografi materani, in casa propria?

Perché questa è una ulteriore dimostrazione che Coscienza dell’Uomo, nel proprio svolgimento articolato e coerente (alle intenzioni e al mandato anticipato), intende solo stimolare riflessioni e non additare e/o colpevolizzare linee di condotta fotografiche che vanno in ben altre direzioni; una volta ancora, una di più, non certo per l’ultima volta: osservare, piuttosto di giudicare e pensare, invece di credere!

Gli autori qui coinvolti rispondono appieno ai princìpi seguìti e perseguiti nel corso del programma di visione stabilito. Tra i tanti parametri e criteri, quelli della Bellezza dei Sentimenti, la voglia (e capacità) di fotografare, l’intento di vivere la Fotografia e di Fotografia sono per loro imprescindibili. A questi termini, a loro è impossibile sottrarsi… perché non è un impegno… perché non è una commissione… perché agiscono per ciò che sentono nel proprio cuore, e non per quanto qualcuno d’altro può chiedere. Detta meglio, forse: questa è Fotografia!

Muoversi (integrandosi) nel complesso meccanismo della Vita, in una città come Matera, da tempo presa d’assalto da una discutibile modernità di intenzioni (ma sarà, poi, vero?), li ha lasciati indifferenti verso questi corpi estranei alla Storia e alla Individualità di Tempo, Luogo e Spazio. Questa presunta e vantata modernità, indotta e istigata da una politica cieca e sorda, oltre che cafona e ignorante, che impone cambiamenti delle proprie radici, delle proprie origini, del proprio modo di pensare, dei propri valori consolidati non li ha lontanamente scalfiti: sono rimasti illesi, e cosi intendono rimanere… fuori dai meccanismi, fuori da quei giri di potere che tanto male hanno fatto, fanno e faranno alla loro città.

Ognuno di loro in proprio, come anche tutti in comunità di intenti, hanno affiancato il progetto Coscienza dell’Uomo dal suo nascere e proporsi.

Karmil Cardone, Antonio Copeta, Michele di Lecce, Nicola Laricchia, Antonio Lionetti, Annachiara Molinari e Michele Morelli: a loro vada il vostro consenso, che si aggiunge al nostro commosso apprezzamento.

Con stima, ben saliti a bordo.

Karmil Cardone

Nato a Potenza nel 1985. Artista visuale ha compiuto studi artistici presso l’Istituto Statale d’Arte di Potenza. Laureato in Storia dell’Arte e Spettacolo, presso l’Università “Sapienza” di Roma.
Nel 2014 si trasferisce a Londra, nel quartiere di Brixton, dove indaga sulle nuove forme della modernità, sperimentando nuovi linguaggi estetici.
Vince una residenza artistica a Venezia, dove prosegue la sua ricerca artistica legata alle luce intesa come conoscenza della verità e superamento del mondo materiale sul cammino verso la realtà assoluta. Recentemente si è trasferito a Taormina, per continuare la sua ricerca immaginifica, cercando l’armonia che si rivela in tutte le cose della natura.

Tra le sue più importanti esposizioni:

Apolidi I Fabbrica del Vapore | Milano 2018
Studio 73 Art Gallery | Brixton | Londra 2015/2016
Borders & Disorders , Venice Art House Gallery | Venezia 2015
Mediterranea 16 | Biennale dei Giovani Artisti | Mole Vanvitelliana | Ancona 2013
New Future | Palazzo Poggi | Bologna 2013
IX Edizione del Premio Celeste ex–GIL | Roma 2012
3ª Biennale dei Giovani Fotografi Italiani | Centro della Fotografia d’ Autore | Bibbiena 2012
Word Event Young Artist | Nottingham | Inghilterra 2012

Le fotografie

Nel suo trittico Karmil Cardone dà spazio, alle forme fisiche dell’uomo e della donna e ai modelli universali dell’intelligenza e dello spirito, che furono presenti nella “Mente di Dio” sin dall’atto della Creazione della Terra. In quest’opera sono, altresì, presenti gli “archetipi dominanti” delle virtù umane; frutto dell’esercizio del cuore, della coscienza e dell’anima. La chiave di tutto questo sta in quegli “Archetipi della Struttura Superna del Creato” – come sosteneva lo scrittore Bahá’í, Hasan Balyuzi – che s’identifica con la dimensione celestiale delle Manifestazioni di Dio.
È questa è una condizione che non è limitata né dal tempo, né dallo spazio.

di Rino Cardone

Antonio Copeta
Nato a Matera il 9 Luglio 1992, lavora in un’azienda operante nel settore della distribuzione del farmaco. Avvicinatosi al mondo della fotografia da circa 4 anni, è stato membro di associazioni fotografiche ed ha partecipato a due mostre collettive sulla Basilicata, tenutesi a Matera, Albenga e Roma. Ha partecipato a diversi workshop su street photography e ritratti. Nel 2019 ha conosciuto la famiglia “ CINESUD ” ed ha collaborato con il progetto di “ COSCIENZA DELL’UOMO “.

Le fotografie
Momenti che hanno suscitato in me un’emozione, momenti di semplice vita. Emozioni positive, come la visione di un tramonto, o emozioni negative, come la visione di un mendicante all’ingresso di una chiesa; ma comunque emozioni.
Ecco, per me il senso della fotografia è proprio questo. Un potente mezzo di comunicazione in grado di suscitare forti emozioni che devono essere costruttive per l’uomo e non distuttive. Devono contribuire alla crescita personale ed alla presa di coscienza della nostra realtà sociale in tutte le sue sfaccettature e con tutte le problematiche annesse.
In altre parole “COSCIENZA DELLL’UOMO”.

Antonio Copeta

Michele Di Lecce

Nato il 7 Marzo 1958, vive e lavora a Matera. Si dedica alla fotografia a livello amatoriale con particolare interesse verso le culture dei Paesi visitati nei suoi numerosi viaggi in Africa, in Centro e Sud America. Ricerca, attraverso le immagini, le connessioni tradizionali e culturali fra il sud del mondo e il territorio in cui vive.

Le fotografie

“La vista delle rovine ci fa fugacemente intuire l’esistenza di un tempo che non è quello di cui parlano i manuali di storia o che i restauri cercano di richiamare in vita. E’ un tempo puro, non databile, assente da questo nostro mondo di immagini, di simulacri e di ricostruzioni, da questo nostro mondo violento le cui macerie non hanno più il tempo di diventare rovine. Un tempo perduto che l’arte talvolta riesce a ritrovare.”
da Rovine e macerie – il senso del tempo – di Marc Augè.

Le foto fanno parte di una ricerca sui luoghi abbandonati della provincia di Matera. Il senso che ho cercato di sottolineare è la traccia degli uomini e donne che hanno vissuto in quegli spazi: un ombrello, una gruccia ecc… che rimandano ad un flebile legame con la vita quotidiana in quei luoghi vissuta.

Nicola Laricchia

Nato a Matera il 5 Aprile 1957, dove vive e lavora. Grande appassionato di fotografia muove i primi passi nel campo con una Praktica creandosi una micro camera oscura nel bagno di casa. Il lavoro ed il sorgere di altre passioni però, lo hanno portato nel tempo ad accantonare la macchina fotografica. Dopo diversi anni e con l’avvento del digitale, si avvicina a vari gruppi di appassionati iniziando a vedere la fotografia non solo come conservazione di un semplice ricordo, ma come un momento da immortalare, una luce catturata, un attimo da vivere in un tempo indefinito, magia di un istante, un particolare, un’emozione da condividere e rivivere. Nel tempo riceve varie soddisfazioni con pubblicazioni, riproduzioni in vari calendari e libri.

Le fotografie

– Allegria diversa
La bellezza della gioventù, la voglia di essere allegri e di manifestare liberamente

– Distorsioni luce musica
Tre scatti tratti da un più grosso lavoro inseguendo bande musicali.
I profumi di feste e sagre si confondono e si esaltano attraverso le festose note delle bande musicali. Gli strumenti, ad un occhio attento, oltre all’allegria dei brani eseguiti catturano la luce riflettendo suggestive immagini allegramente distorte.

– Il sapere dietro una maschera
Spesso l’ignorante si cela dietro un finto sapere, il saggio cela il suo sapere dietro una maschera, non ha bisogno di farne sfoggio.

– Antiche presenze
L’emozione di entrare in un luogo abbandonato e notare oggetti rimasti lì da anni come deposti da l’ultimo abitante dei luoghi (una sedia, una bottiglia, una scarpa … ) con un poco di immaginazione sembra di veder rivivere gli abitanti ancora seduti lì, su quella sedia con tanta voglia di raccontarci vecchie storie.

Antonio Lionetti

Nato il 30 Aprile 1954 a Matera, dove vive e lavora. Dalla fine degli anni ’80 ha scelto la fotografia come suo hobby. Negli anni successivi ha collaborato con varie associazioni fotografiche del territorio. Ha partecipato a varie mostre fotografiche collettive e ha realizzato mostre personali in Matera e fuori Matera. Per migliorare le sue capacità fotografiche ha partecipato a numerosi workshop sia in Italia che all’estero. Questi ultimi hanno arricchito anche la sua conoscenza su culture, usi e costumi di vari popoli del mondo.

Le fotografie

Gli scatti fanno parte di un reportage sulla Birmania realizzato nel febbraio 2019. Il viaggio ha toccato Yangon, Bagan , Lago Inle Madalay, e infine i villaggi abitati dalle tante etnie locali (denti neri, donne pipa, cappelli d’argento, donne giraffa), fino a spingersi nei villaggi del triangolo d’oro al confine con Laos e Tainlandia

Annachiara Molinari
Nata il 29 Novembre 1972, dove vive e lavora. Madre di tre figli, Elena, Claudia e Giovanni, da alcuni anni si interessa di fotografia. Di recente ha pubblicato il suo primo libro fotografico “Non sono mai nato non sono mai morto – Percorsi di trasformazione” Altrimedia Edizioni ed ha esposto alcune foto del libro in una mostra personale presso lo studio Arti Visive Gallery di Matera. Attraverso la fotografia cerca di rappresentare le emozioni e le suggestioni che fanno parte del suo cambiamento interiore e derivanti da esperienze di meditazione, yoga e passeggiate nella natura.

Le fotografie
Le fotografie sono volti di alcuni migranti accolti nel centro Don Tonino Bello gestito dalla Parrocchia di San Rocco a Matera. Si tratta di una struttura che, su base volontaria, fornisce alloggio e pasti caldi tutte le sere per i migranti in difficoltà.
Per buona parte della mia vita, ho pensato che la ripetitività delle azioni quotidiane fosse ciò che bastava per essere soddisfatti di sé. Ma cosa accade quando questo meccanismo si rompe e ci troviamo a dover affrontare il cambiamento? È nato il bisogno di confrontarmi con chi, costretto a lasciare la propria terra di origine, la propria vita, i propri cari, sulle onde del mare, percorre la via della trasformazione. Ogni persona una storia, sembra che dica: “ascolta la mia voce”. A volte le parole non escono, sgorgano lacrime, a volte le parole non riescono ad esprimere quello che si è vissuto, le atrocità subite. A volte le parole aiutano a sciogliere quel nodo in gola che ci avviluppa al passato. Ed ecco, che, ci si ritrova sospesi tra il dire e il tacere. Quanto è importante questo momento di sospensione, perché ci permette di porre l‘attenzione, non più sul passato, su chi ero, o sul futuro, su chi sarò, ma sul chi sono.

Annachiara Molinari

Michele Morelli

Nato il 8 Aprile 1956, vive e lavora a Matera come fotografo professionista. La sua passione nasce quando, poco più che ventenne, gli capitò tra le mani una foto di un bambino stampata in bianco e nero. Allestì nel bagno di casa una camera oscura smontabile (solo perchè l’ingranditore era sulla lavatrice) e cominciò a stampare le sue prime foto (scattate con una Lubitel). Con i primi risparmi acquistò una Praktica MTL3 e dal quel momento la fotografia non lo ha più abbandonato. Ha collaborato a numerosi progetti fotografici insieme ad altri artisti nel campo dell’arte contemporanea, musica e cinema, nonché in progetti editoriali di vario tipo, esponendo in varie città italiane e all’estero.

Le fotografie

Condividere significa arricchire e arricchirci, dare e ricevere… il vero senso della democrazia e della giustizia. Le persone ritratte hanno condiviso con Matera, arte, saperi, storie, memorie e tradizioni, spesso nell’inconsapevolezza e senza uno scopo.. lo hanno fatto!
Per tale motivo non rappresentano se stessi ma assumono un carattere universale,che va al di là di luoghi e confini e raffigurano l’esercito di persone che nel silenzio si adopera per lasciare bellezza in questo mondo.

inaugurazione

1 ottobre ore 18:30

Periodo

dal 2 al 10 ottobre

Orari apertura mostra

10:30-12:30 / 16:30-19:30

Luogo

Ex Ospedale - San Rocco Piazza S. Giovanni - Matera