Franco Canziani – Marco Moggio

MOSTRA | FAHRENHEIT 451

Franco-Canziani-Marco-Moggio

Franco Canziani – Marco Moggio

La collaborazione professionale tra Franco Canziani (1954) e Marco Moggio (1972) è fondata soprattutto su una intensa amicizia, in base alla quale è difficile separare drasticamente i momenti del lavoro, soprattutto in sala di posa (industriale e pubblicitaria), da quelli riservati alla ricerca personale: svolta in comunione di intenti, piuttosto che con percorsi singoli e individuali.

Da cui, l’allestimento di rispettive mostre personali di spessore e la partecipazione a progetti collettivi. In questo senso, si deve registrare l’intenso progetto Cartaluce, di Marco Moggio, che scandisce tempi e modi di una ricerca fotografica creativa raffinata e rigorosa, con preziose stampe su carta Fine Art.

Allo stesso momento, vanno sottolineate le pubblicazioni di Franco Canziani, che ha realizzato numerosi libri illustrati, sia aderenti al proprio passo professionale, sia dedicati al territorio di appartenenza, nella provincia di Varese.

Inaugurazione

domenica 3 marzo, 10:30

Periodo

3 marzo - 31 marzo

Orari apertura mostra

10,00-12,30 - 16,30-19,30

Convegno - relatori

Galleria Cine Sud - via Passarelli 29/31 - domenica 3 marzo ore 11.00

Del furore di avere libri (fotografici)

Antonello di Gennaro pres. Fiof e resp. CNA Basilicata anche in veste di… fotografo

Pasquale Doria giornalista

Maurizio Rebuzzini direttore artistico di Coscienza dell’Uomo, anche in veste di… raccoglitore di libri

LOCATION

Galleria Cinesud - via Passarelli 29-31 - Matera

Fahrenheit 451

Tra le tante visioni apocalittiche ipotizzate dalla fantascienza, quella di Fahrenheit 451, di Ray Bradbury, è decisamente inquietante: racconta i tormenti morali, e quindi le controverse vicende esistenziali, di un “milite del fuoco”, chiamato – in un’era tecnologica avanzata – a bruciare biblioteche e persone considerate come residui di barbarie, resti pericolosi di una concezione eversiva della vita. Per tradizione, le culture si trasmettono e tramandano anche con i libri, appunto bruciati da chi intende distruggerne valori e contenuti. Ancora la cultura fotografica può contare su una identificata serie di libri, che ne raccontano le gesta e raccolgono le proprie memorabili imprese. Questa selezione è assolutamente e volontariamente personale (e ognuno potrebbe compilarne una sua propria… che il risultato non cambia); inoltre, a volte, segnala più gli autori che i titoli in quanto tali. Si ripercorre un tragitto individuale -non importa di chi-, che potrebbe anche essere generazionale -non importa il riferimento anagrafico, nel quale ci si può riconoscere o dal quale si può dissentire e prendere le distanze. Allora, ciascuno compili un elenco proprio. Va bene anche così.