Franco Zampetti

MOSTRA | VISIONI ZENITALI

Franco Zampetti

Franco Zampetti

Laureato in Architettura, a Firenze, nel 1979, Franco Zampetti (1954) indirizza la propria fotografia – complementare al professionismo portante- verso la stessa storia dell’architettura.

Da tempo, pratica una convincente fotografia zenitale attraverso la quale, con applicazione tecnico/formale concentrata e particolare (di propria manifattura), e con stupefacente personalità, raffigura soggetti di sapore antico. Ottiene una visione complessiva più ampia di quanto si potrebbe osservare ad occhio nudo, con l’occhio fisiologico.

La sua documentazione architettonica ha attraversato tutta l’Italia, sia quella delle grandi città, sia quella dei centri definiti “minori” (ma perché, poi… minori), e si sta orientando anche a indirizzi oltre i confini nazionali.

È attivo un sito web espressamente dedicato alla fotografia zenitale di architettura ( www.francozampetti.it ), nel quale sono pubblicate tutte le sue fotografie.

Inaugurazione

sabato 16marzo, 11:00

Periodo

dal 16 al 28 marzo

Orari apertura mostra

10:00-12:30 /16:00-19:30

Luogo

Ex ospedale di San Rocco - piazza San Giovanni - primo piano

Visioni Zenitali

Rigorose inquadrature dal basso (verso l’alto): perpendicolari al soggetto. Rappresentazioni che danno senso e risalto alle architetture, osservate da un punto di vista oggettivamente rigoroso, quanto soggettivamente coinvolgente.

La fotografia applica la coerenza dei propri princìpi visivi per offrire ciò che la contemplazione dell’occhio fisiologico, che proietta alla mente (ma anche al cuore), ha già intuito per istinto ed esperienza.
L’attento Franco Zampetti, conoscitore della materia avvicinata, applica lezioni prospettiche antiche, declinate in chiave straordinariamente moderna.

Oltre che attuale. Ma soprattutto avvincente. Nel suo agire, fa forza e linguaggio/lessico di una infrastruttura tecnica competente: parliamone.

Dal punto di vista tecnico-operativo, ha escogitato una combinazione che registra per intero la proiezione-immagine di un particolare obiettivo nato per il piccolo formato di ripresa 24x36mm: sul fotogramma medio formato 6x6cm (Hasselblad), proietta i centoventotto gradi di angolo di campo in un cerchio-immagine definitivo (immagine) di circa cinquanta millimetri di diametro.

Proprio così: l’idea del suo apparato con ipergrandangolare Voigtländer Aspherical Ultra Wide Heliar 12mm f/5,6 su magazzino portapellicola Hasselblad è nata dall’esigenza di ampliare il più possibile l’angolo di campo, necessità comune a tutta la fotografia di architettura in interni, particolarmente sentita nel caso della visione e interpretazione zenitale.

Dalla forma, necessaria e allineata ai contenuti, è doveroso approdare alla creatività espressiva di queste Visioni zenitali, la cui razionalità geometrica (e matematica) esprime sorprendenti valori di altra natura, declinata nell’ambito del linguaggio della fotografia. Infatti, il punto di vista zenitale
è quello dal quale, in osservazione dal vivo, si può contemplare la totalità delle volte che definiscono questo percorso fotografico.

Ed è proprio dalla capacità di restituire uno spazio visivo finito (certamente non unitario) che, nell’unitarietà dell’immagine fotografica, si ricavano e isolano i significati autentici di questa ricerca e rappresentazione visiva.

Via via applicate a soggetti architettonici identificati, sia per commissione sia per interesse individuale, queste fotografie zenitali offrono avvincenti chiavi di lettura.

A ciascuno, le proprie.
Del resto, lo sappiamo bene, questa fotografia è frutto di una corretta e disciplinata metodologia di ricerca (colta ed educata, anche).
E tanta applicazione non può che produrre e generare ulteriore ricerca individuale.
E, quindi, conoscenza.
Ancora, e in ripetizione (d’obbligo): se questa non è Fotografia… dite, allora, voi cos’altro è!