Gianluigi Colin

MOSTRA | CAOS APPARENTE

Gianluigi Colin

Nasce a Pordenone 13 settembre 1956. Giornalista. Art director del Corriere della Sera. Artista.
Ha progettato, col direttore Ferruccio de Bortoli e il caporedattore cultura Antonio Troiano, La Lettura, l’inserto culturale del Corriere della Sera (primo numero domenica 13 novembre 2011). Ha curato anche la mostra La Lettura. Cento copertine d’autore (catalogo Skira).
Nel 2007 espose i suoi lavori a Milano nella mostra Assenze: «Le immagini che Colin ha pazientemente costruite, isolando, tagliando, incollando, giustapponendo brandelli o intere figure prese a prestito da grandi capolavori del passato (da Raffaello a Manet, da Van Gogh a Picasso, da Velasquez a Matisse) sono effettivamente di straordinaria “piacevolezza”» (Gillo Dorfles).

Inaugurazione

domenica 13 gennaio, ore 11:00

Periodo

13 gennaio - 10 febbraio

Orari apertura mostra

10:00/12:30 - 16:00/19:30

Convegno - relatori

Chiesetta del Cristo Flagellato - piazza San Giovanni - domenica 13 gennaio ore 12:00

Gianluigi Colin artista, che ha sintetizzato una avvincente ipotesi e idea di Caos apparente… attuale

Danilo De Marco fotografo, capace di riconoscere e visualizzare il dolore degli altri

Maurizio Rebuzzini direttore artistico di Coscienza dell’Uomo

Luogo

Ex ospedale di San Rocco - piazza San Giovanni (piano terra)

Caos apparente

È l’assedio dell’immagine. Decine di migliaia di fotografie, quelle che arrivano ogni giorno ai grandi quotidiani, e che ritroviamo nelle pagine dei giornali, nei siti web, nei telegiornali. Colin raccoglie, assembla, ricompone il grande racconto visivo del mondo in una serie di grandi installazioni. In altri casi sceglie dei frammenti della contemporaneità, isola queste testimonianze dello scorrere del tempo. Ritroviamo volti usurati, ma anche luoghi, spazi, persone, eventi, paesaggi affastellati come un incombente, non gestibile eccesso di informazione, come un “rumore” di fondo assordante e invasivo. Una massa enorme di figure che inevitabilmente porta a non vedere più nulla. Colin vuole dirci esattamente questo: si deve alimentare la nostra coscienza per imparare a vedere.