Angelo Galantini

MOSTRA | Quando si diceva réclame

 

Angelo Galantini

Angelo Galantini è uno pseudonimo dietro il quale si cela un cultore della fotografia che ringraziamo per averci permesso di utilizzare parte della sua preziosa collezione.

inaugurazione

26 maggio ore 17:30

Periodo

dal 26 maggio all'8 giugno

Orari apertura mostra

9:00-13:00 / 16:30-20:00

Convegno - Galleria Cine Sud

26 maggio - ore 18:00

Luogo

Spazio Galleria Cine Sud - via A. Passarelli 29,31 - 75100 Matera

Industria Fototecnica Firenze (anni-Cinquanta)Quando si diceva réclame, a cura di Maurizio Rebuzzini

Pubblicità della fotografia degli anni Trenta del Novecento, con qualche slittamento in avanti, fino ai Cinquanta.

Oggigiorno, la complessità del processo pubblicitario stabilisce con certezza una qualità formale e di contenuti, preventivamente analizzata e vivisezionata con grande attenzione e cura dagli operatori professionisti. In un tempo passato, perfino trapassato, in tempi remoti, non soltanto prossimi, nel mondo, aleggiava tutt’altra ingenua spontaneità. Dalla totalità possibile, sono stati isolati esempi significativi di comunicazione pubblicitaria italiana riferiti alla sola fotografia, declinata con stile, eleganza e formalità dei propri momenti. Una pausa, tra tanto bombardamento odierno. Non tanto pausa di riflessione, ma proprio sospensione di pulizia della mente e del pensiero individuale; in questo ambito, addirittura di… coscienza collettiva.

Per quanto alcuni annunci e qualche messa in pagina, oggigiorno sollecitino un sorriso condiscendente, non bisogna lasciarsi ingannare. L’operazione non è nostalgicamente fine a se stessa, quanto puntualizza, con la forza di una selezione coerentemente e volontariamente raffinata, il valore implicito nella lezione storica. Nessun mondo può fare a meno delle proprie radici, del proprio passato, della propria cultura. Neppure quello fotografico. Soprattutto quello fotografico.

Angelo Galantini è uno pseudonimo dietro il quale si cela un cultore della fotografia che ringraziamo per averci permesso di utilizzare parte della sua preziosa collezione.