Marco Saielli

MOSTRA | Il Dragone al Primo maggio

marco saielli autoritratto

Marco Saielli

Marco Saielli (1960) si avvicina al mondo della fotografia nel 2000, indirizzandosi subito verso una visione e interpretazione personale della realtà, tangibile o apparente che sia, ereditata da un lungo percorso storico: il bianconero. Grazie alla camera oscura di un amico, inizia a sviluppare e stampare in proprio, lasciando a fornitori esterni la gestione delle moderate escursioni verso il colore. Appassionato di fotografia analogica, continua a trattare pellicole chimiche e stampe all’ingranditore; allo stesso momento, la fotografia digitale assolve un’altra sua grande passione: la musica e i concerti

 Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali con diversi  riconoscimenti. La serie del Dragone al Primo Maggio strizza l’occhio al mondo del fumetto, che ha amato fin da piccolo.

inaugurazione

9 maggio ore 16:30

Periodo

dal 9 al 21 maggio

Orari apertura mostra

10:30-12:30 / 16:30-19:30

Convegno

Luogo

Ex Ospedale San Rocco, Piazza San Giovanni - Matera

mostra fotografica a matera marco saielli coscienza dell'uomoIl Dragone al Primo maggio

Nel sapiente e geniale utilizzo della tecnica fotografica con sensibilità creativa ad utilizzare la luce quale scrittura di momenti, Marco Saielli ha saputo sovrapporre due momenti significativi di altrettante rispettive comunità coabitanti, quali il “Capodanno Cinese” e il “Primo Maggio”. Così agendo, così facendo, così fotografando, ha evidenziato il comportamento della comunità cinese in relazione alla propria cultura e la ricorrenza di una celebrazione politica, quale è il Primo Maggio / Festa dei Lavoratori, con proprie ritualità diverse, per quanto altrettanto particolari.

Il progetto è stato realizzato nel 2015, dove e quanto Marco Saielli ha agito a Prato, in Toscana, città simbolica nei due sensi della sua azione (intensa comunità cinese e forti radici operaie). Ha realizzato immagini in bianconero per neutralizzare il forte cromatismo scenografico originario e valorizzare meglio e più profondamente gli autentici protagonisti, a un tempo autori, registi e interpreti inconsapevoli delle visioni di Marco Saielli, unico operatore.

Pur rimanendo la composizione finale caratterizzata da un tumulto di mani, volti, bandiere, simboli e altro, nell’efficace bianconero, la lettura individuale ne risulta chiara e coinvolgente, tanto da catturare l’attenzione su ogni particolare, suo ogni dettaglio, grazie ai quali ciascuno immagina di vivere/rivivere l’attimo.

Immagini che auspicano un futuro di dialogo e di condivisione di due culture.

Marco Saielli, pistoiese, fotografo per passione dal Duemila, scrive con la luce tutto ciò che l’emoziona, costruendo visioni in racconti nei quali prevale la sua interpretazione soggettiva.

Giancarlo D’Emilio